Quelli così e quelli un po’ meno

Al contrario di molti dei suoi coetanei, Anna aveva la tendenza a raccontare quello che le accadeva. La frase “Tutti gli adolescenti hanno dei segreti” poco le si addiceva: lei doveva verbalizzare ogni sua emozione perché altrimenti, ne era certa, sarebbe scoppiata.
Così aveva raccontato non soltanto alle amiche, ma anche alla madre della sua prima volta, aspettandosi la solidarietà femminile implicita in quella frase che si era sentita rivolgere, con tono rassicurante, le tante volte che A me puoi dire tutto, sono tua madre. Al contrario di quanto si attendeva però, la madre le rivolse uno sguardo di rimprovero informandola che era ben conscia che prima o poi lo avrebbe fatto (il sesso, intendeva), ma che mai e poi mai avrebbe pensato che l’avrebbe fatto con uno così. Anna allora non sapeva che per la mamma gli uno-così sarebbero stati tutti i suoi amori e anche quelli di sua sorella, ma pensò che, in effetti, uno che si faceva mantenere da una signora era davvero uno un po’ così e che era stata una sciocca a non conservare la propria verginità in attesa di uno almeno un po’ meno così, e si sentì parecchio sbagliata.

Poco prima della fine dell’anno scolastico, Lilia la invitò a trascorrere un fine settimana a casa sua. Le due ragazze non avrebbero avuto più modo di incontrarsi spesso, ora che Anna avrebbe cambiato scuola, e quindi sua madre, in via del tutto eccezionale, le diede il permesso di dormire a casa di quella screanzata che aveva osato sbirciare nella pentola sul fuoco.
La domenica, dopo aver pranzato con le poche cose che Lilia aveva trovato nella credenza come sempre semivuota, le due amiche si fermarono a chiacchierare in cucina quando, appoggiata al davanzale, Anna notò un giovane alto con un gilet da pecoraio fermo sul marciapiede dirimpetto alla casa. In terra c’erano delle cassette contenenti fave che il ragazzo stava evidentemente vendendo.
Non sapeva se era a causa dello strano abbigliamento o del sorriso che le rivolse, ma Anna se ne innamorò perdutamente all’istante o perlomeno sentì un bel po’ di farfalle nello stomaco in quel momento. Scoprì che il il giovane aveva qualche anno più di lei e possedeva già la patente e che Lilia lo conosceva bene, perché si trattava del figlio del padrone di casa.


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